In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la Società Italiana di Neonatologia ribadisce l’importanza di un’adeguata assistenza “individualizzata” ai nati prematuri. – Estrapolato da SININFORMA

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la Società Italiana di Neonatologia ribadisce l’importanza di un’adeguata assistenza “individualizzata” ai nati prematuri che, secondo le ultime stime della SIN, nel 2016 sono stati circa 32 mila, il 6,7% dei 474.000 nati (Cedap/Istat).

I nati pretermine hanno bisogno della migliore assistenza e questa necessità deve tradursi in un impegno dei medici, dei genitori ed anche del sistema sanitario. È questo il messaggio della SIN per la Giornata Mondiale della Prematurità che ricorre come ogni anno il 17 novembre. Per garantire la migliore assistenza possibile a questi piccoli occorre agire in diverse direzioni, secondo la SIN. In primis bisogna ridurre il numero di punti nascita, a favore di quelli di più grandi dimensioni, così da aumentare gli standard di sicurezza anche per le nascite pretermine. In Italia, a oltre 6 anni dalla riorganizzazione della rete neonatale, tanti bambini nascono ancora in centri nascita non adeguati, dove avvengono meno di 500 parti all’anno. Occorre riorganizzare la rete dei punti nascita nel nostro Paese con l’obiettivo di migliorare la sicurezza per le donne ed i neonati al momento della nascita. Fondamentale è anche garantire ai genitori l’ingresso nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale 24/24 h. Lasciare libere le mamme di stare a contatto col proprio bambino è importante non solo per promuovere l’allattamento al seno, ma anche per favorire lo sviluppo neurologico del neonato e consolidare il rapporto madre-figlio, ad esempio attraverso la Kangaroo care. Proprio in quest’ottica a seguito della collaborazione tra la Società Italiana di Neonatologia (SIN), il Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno (TAS), operativo presso il Ministero della Salute e l’Associazione Vivere Onlus, è stato elaborato il documento “Promozione dell’uso del latte materno nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale e accesso dei genitori ai reparti”. Il documento raccomanda di favorire l’ingresso dei genitori nelle TIN, con lo scopo di sensibilizzarli sui vantaggi che l’allattamento materno e la loro presenza accanto al bambino comportano sulla salute del neonato, sia dal punto di vista nutrizionale che affettivo-psicologico. La SIN da sempre raccomanda e promuove la presenza costante della famiglia accanto al neonato critico, necessaria sia per alleviare e contenere lo stress a cui è sottoposto il neonato stesso, sia per gli effetti positivi sui genitori e quindi sulla loro relazione affettiva con il figlio.