Problemi principali legati alla prematurità

Si definisce parto pretermine o prematuro un parto il cui travaglio ha luogo tra la 22ª settimana e la 37ª settimana completa di gestazione. La durata della maggior parte delle gravidanze è di circa 40 settimane ma circa il 10% dei parti avviene prima. Dal momento che molti organi sono immaturi, i neonati prematuri possono avere difficoltà respiratorie e di alimentazione e sono soggetti a emorragie cerebrali, infezioni e altri problemi. I neonati più prematuri (più piccoli) sono soggetti a un rischio ampiamente maggiore di problemi, inclusi problemi di sviluppo, ma anche in questi casi la maggior parte dei sopravvissuti non ha disturbi permanenti. Alcuni neonati prematuri crescono con problemi permanenti. L’assistenza prenatale precoce riduce il rischio di nascita prematura. Talvolta, la nascita prematura può essere ritardata per un breve periodo somministrando dei farmaci alla madre al fine di rallentare o interrompere le contrazioni. La gravidanza a termine dura dalle 37 alle 40 settimane. I neonati prematuri (pretermine) rappresentano circa il 12% del numero totale dei neonati. Molti di questi nascono con pochissime settimane di anticipo e pertanto non presentano problemi legati alla loro prematurità. Tuttavia, più elevata è la prematurità, maggiore è la probabilità di sviluppare complicanze gravi e potenzialmente letali. L’estrema prematurità rappresenta la causa più frequente di morte in epoca neonatale. Inoltre, i neonati molto prematuri presentano un elevato rischio di comparsa di patologie croniche e, in particolare, di ritardo dello sviluppo e di disturbi dell’apprendimento. Ciononostante, la maggior parte dei neonati prematuri cresce senza sviluppare disturbi cronici. L’assistenza prenatale precoce riduce il rischio di nascita prematura. I motivi della nascita prematura sono spesso sconosciuti, anche se il rischio di parto prematuro è maggiore tra adolescenti e donne più anziane. Di solito, i neonati prematuri pesano meno di 2,5 chilogrammi e possono addirittura avere un peso di 0,5 chilogrammi. Un’ecografia nelle prime settimane di gravidanza, nonché le caratteristiche fisiche e un esame obiettivo del neonato dopo il parto aiutano i medici a determinare l’età gestazionale. Spesso i sintomi dipendono dall’immaturità di vari organi. Ad esempio, alcuni organi, come i polmoni o il cervello, potrebbero non essere completamente sviluppati. I neonati prematuri possono inoltre avere difficoltà nel controllo della temperatura corporea e nei livelli di zucchero nel sangue. Anche il sistema immunitario è immaturo. Secondo la Società Italiana di Neonatologia (SIN), in Italia, ogni anno, circa il 7% dei bambini nati vivi viene alla luce prima della 37 esima settimana. Ciò significa che, su un totale di circa 514.000 nuovi nati nel 2013, quasi 36.000 bambini sono nati di parto prematuro. Inoltre, sempre in base ai dati statistici della SIN, la mortalità dei nati prematuri si aggira attorno al 10%; in generale, il tasso di sopravvivenza è tanto minore quanto prima avviene il parto. Da uno studio relativo alle razze e alla frequenza del parto pretermine nelle varie etnie del mondo, è emerso che le donne di colore sono, inspiegabilmente, più soggette a parto prematuro.